Senza risposta – Luciano Erba

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Edward Weston, A stunning portrait, 1921

Edward Weston, A stunning portrait, 1921

Ti ha portata novembre. Quanti mesi
durerà la dolceamara
vicenda di due sguardi, di due voci?
Se io avessi una leggenda tutta scritta
direi che questo tempo che ci sfiora
ci appartiene da sempre. Ma non sono
che un uomo fra mille e centomila
ma non sei
che una donna portata da novembre
e un mese dona e un altro ci saccheggia.
Sei una donna
che adesso tiene un naufrago impaziente
dimmi tu
sei scoglio
o continente?

Luciano Erba

da “Si passano le stagioni”, Interlinea Edizioni, Novara, 2002

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Non chiedere altro

Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quest’abbraccio e non chiedere altro perchè la sua vita è solo sua e per quanto tu voglia, per quanto ti faccia impazzire non gliela cambierai in tuo favore. Fidarsi del suo abbraccio, della sua pelle contro la tua, questo ti deve essere sufficiente, lo vedrai andare via tante volte e poi una volta sarà l’ultima, ma tu dici stasera, adesso, non è già l’ultima? Vedere il lato bello, accontentarsi del momento migliore, fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla, fidarsi del suo addio, avere più fiducia nel tuo amore che non gli cambierà la vita, ma che non dannerà la tua perchè se tu lo ami, e se soffri e se vai fuori di testa questi sono problemi solo tuoi; fidarsi dei suoi baci, della sua pelle quando sta con la tua pelle, l’Amore è niente di più, sei tu che confondi l’amore con la vita.

Pier Vittorio Tondelli, Biglietti agli amici

Cadute e risalite.

Sto leggendo “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?”. Bel romanzo.
Racconta la storia di un giovane norvegese che si sarebbe accontentato di essere il numero due, come Buzz Aldrin, secondo astronauta a scendere sul suolo lunare dopo Armstrong. E del quale quasi nessuno (a parte quelli che nel 1969 c’erano e seguirono l’evento) conosce.
Non desidera grandi cose, il nostro Mattias. Continuare ad amare la ragazza di cui si è innamorato ai tempi della scuola, continuare a fare il giardiniere, suo desiderio da sempre. Ma le cose non vanno sempre come noi desideriamo.
Non l’ho finito il libro, sto scendendo nel tempo oscuro di Mattias e tifo per lui. Non posso fare altrimenti.
Ognuno di noi ha conosciuto quel tempo.
Mattias incontrerà delle persone che lo aiuteranno.
Ed io mi sento di dover ringraziare i miei amici, sempre presenti.

Immagine

foto di M. Raffaelli

Profumo di viole

Oggi vi ho trovati. In campagna.
L’aria era tersa, il profumo quello dolce della primavera.
Il bosco dorme ancora, ma qua e là qualche albero è già fiorito.
Ti ho visto, camminare con le mani dietro la schiena, scrutare le tue vigne, osservare la potatura. Un po’ dopo eri seduto, sulla tua panchina improvvisata, a guardare soddisfatto il tuo lavoro.
Lei invece raccoglieva viole mammole, generose di profumi.
Le ha portate a casa, per metterle lì, davanti alla mia fotografia.

foto di M. Raffaelli

foto di M. Raffaelli