Dolore

Il dolore della perdita è un dolore infido, nascosto tra le pieghe delle giornate.
La frenesia della vita è la mia ancora di salvezza.
Ma lui poi arriva. In punta di piedi, quando meno te lo aspetti.
L’altro giorno sotto forma di squillo del telefono. Una frazione di secondo per pensare “sarà mamma?” per poi rispondere con un nodo alla gola “pronto” e sapere che non poteva essere lei.
O mentre spengo la luce del comodino, dopo essermi riempita la testa di parole del libro di turno, quando sento che finalmente la palpebra non oppone più alcuna resistenza. Lì il pensiero sfugge al mio controllo. Scivolo lentamente sotto le coperte. In silenzio. Come se, facendo piano, il dolore potesse andarsene più in fretta.

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