Sorprese

Oggi è un giorno un po’ così. Ma forse è più giusto dire che è un periodo un po’ così. Così come? Triste. E come mi ha spiegato una brava docente ad un corso che ho frequentato oggi, la tristezza non è una cosa negativa, tutt’altro. La tristezza ci fa fermare, ritirarci nel nostro spazio protetto (che può essere una cosa, un luogo, una persona o magari un’attività – io oggi ho pensato che il mio spazio protetto sia la lettura) per uscirne con nuove energie vitali. Ok, ho pensato, datti tempo. Datti un po’ di pace, molla l’impazienza.
Susanna Dal Zotto, la nostra docente che voglio citare perché brava, brava, brava, ci ha detto che quando siamo chiamati a fare cose che non ci piacciono o che ci costano fatica ci dovremmo gratificare regalandoci qualcosa. Questo qualcosa deve essere una cosa fattibile, nulla di trascendentale. E ci ha fatto compilare la nostra lista di auto-regali. Nella mia, naturalmente, non mancava lo spazio per leggermi un libro, per fare un giro in bicicletta, per visitare una città e, prima o poi, regalarmi un weekend benessere (forse sono una delle poche che ancora non ne ha fatto uno).
Dopo un momento difficile della giornata, la tristezza però ha prevalso e non sono riuscita a controllare questa emozione che mi sta togliendo tanta energia.
Così, uscita dal corso, sono andata a comprarmi un regalino.
Quasi a casa ho incontrato una mia cara amica alla quale ho raccontato brevemente i contenuti del corso – anche lei è affascinata dalle dinamiche relazionali – e poi delle mie attuali difficoltà. Lei sa di cosa parlo, è rimasta vedova con due ragazzini da tirare su, è senza lavoro e si barcamena come può. Ma è attraversata da una grande forza e l’ammiro molto per questo. Ci siamo lasciate con il sorriso sulle labbra.
Poi ho aperto la cassetta delle lettere ed ho trovato un piego libri che sapevo mi sarebbe arrivato, me l’aveva promesso Polimena, un’amica conosciuta tramite Anobii (così spezzo una lancia per i social network) e della quale seguo anche il blog Trecugggine. Voglio ringraziare anche lei, perché queste piccole cose oggi mi hanno dato una nuova carica.

4 thoughts on “Sorprese

  1. Mariarosa! Non sapevo avessi un blog personale. Ero rimasta a “Libripensieri”. Che emozioni dentro il tuo post, ti comprendo dal più profondo del cuore. I periodi “così”, le giornate “così”, le ho passate anche io e so cosa si prova. Ho letto che da poco è morta tua madre. Ti abbraccio.

    • Che sopresa Susanna (così il titolo del post dovrebbe diventare Sorprese sorprese)!
      Sono io che devo sempre ringraziarti, ogni tuo corso riesce ad affascinarmi e faccio sempre tesoro di quello che riesco a portarmi via.
      Buon proseguimento con la tua attività e un abbraccio anche a te,
      Mariarosa

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