Lavoro.1

La guardo avvicinarsi, appoggiata ad un bastone. Ha uno sguardo vivace, nonostante le rughe le circondino quegli occhi azzurri che molto hanno visto.
Mi dice di essere lì per la sorella novantanovenne. Le ha aperto un conto corrente.
Faccio la fotocopia ed inizio a compilare la ricevuta.
“Sa” mi dice “sto sistemando tutto quanto riguarda mia sorella perché poco tempo fa mi hanno trovato un tumore”.
Io alzo gli occhi verso di lei e non so cosa dire. E’ anziana, ha vissuto la sua vita. La guardo e provo con un “Non si perda d’animo, può andare bene”. Lei aggiunge “E’ in un brutto posto, al fegato” e continua “ho ottantasei anni, mi stavo prendendo cura di mia sorella che ormai è cieca. Adesso che finalmente si era ambientata a casa mia mi arriva questa notizia. Mi dispiace per lei, non so cosa potrò fare, il mese prossimo inizio le chemio – leggere, mi ha detto l’oncologo – così ho chiamato l’assistente sociale e vedremo se portare mia sorella al ricovero. I miei fratelli e sorelle e i miei genitori sono morti di tumore, io credevo di averla scampata…”
Cerco di sorridere per infonderle fiducia. Mi smarrisco però nella sua compostezza e serenità. Ho ancora tanto da imparare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...