Natale

Aveva nevicato. Coperta di sciarpa, guanti e quanto fosse in mio possesso per ripararmi dal freddo partii con mia madre ed una borsa di nylon. Camminavamo, mano nella mano. Il fiato si faceva vapore davanti a me, ed io immaginavo di dar vita a draghi, fate e nani. Il bosco era coperto di neve. Mamma iniziò a spostarla ed a raccogliere il muschio. Io feci lo stesso. Piccoli pezzettini verdi, ghiacciati, di cui riempimmo la borsa. Arrivate a casa lo stendemmo su un cartone, quel piccolo prato verde, in attesa che si asciugasse. Mamma preparò una tazza di latte caldo. Io guardavo i miei guanti, fradici, che si stavano asciugando sopra la stufa e le mie mani, rosse, che iniziavano a pizzicare. Adoravo sentire tornare la vita tra le mie dita.

Mio padre, tornato dal lavoro, portò vari scatoloni nel corridoio. Sapevo quel che stava per succedere. Stava per nascere il presepe. Io iniziai ad aprire gli scatoloni, come ogni anno. In quello marrone stavano le palme. Le mie preferite erano quelle con le scimmie che rubavano le banane. In quello verde, invece, il ponte di legno, sotto cui avremmo posto degli specchi rotti per dare il senso dell’acqua. Poi c’era il bue che trainava il carro pieno di botti, e due bambini che lo guidavano. Io e mio fratello amavamo quei due bambini, come quelli appoggiati allo steccato che guardavano il fuoco. In quei due bimbi vedevamo noi stessi,  protagonisti di una storia millenaria.

Mio padre iniziò a sistemare i sassi e le luci e insieme decidemmo dove mettere la grotta. Poi, con mia grande gioia, iniziammo a sistemare il muschio. E dopo il muschio, le casette, alle quali inserivamo la luce e così prendevano vita, case che sembravano fatte di marzapane e al loro interno mille storie da inventare. E, in cima alla collina, il terrificante castello di Erode, il cattivo della storia. Poi la sabbia, con la quale facemmo la strada che doveva condurre i pastori alla grotta. Pastori, pecore, oche e anatroccoli completarono poi l’unica fiaba che i miei genitori mi raccontarono, anno dopo anno, a Natale.

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